L'Arte Dell' Imbottigliare
IMBOTTIGLIAMENTO
Dopo il riposo in botte, o recipienti adatti, arriva il momento dell'imbottigliamento: anche in questa fase il vino continua il lento processo di ossidazione. Per limitare l' inglobamento di ossigeno bisogna fare attenzione a non agitare il vino, a fare entrare meno aria possibile nelle bottiglie, a non lasciare troppo spazio tra tappo e bottiglia, a non effettuare l'imbottigliamento in presenza di vento o spifferi.
I periodi migliori per l'imbottigliamento sono il mese di Marzo e il mese di Settembre, per i vini giovani, mentre i vini invecchiati per più di due anni possono essere imbottigliati in ogni periodo dell'anno, ma sempre in una giornata piuttosto soleggiata, non troppo fredda e in assenza di vento. La scelta tra il mese di Marzo e quello di Settembre dipende dal fatto di voler imbottigliare un vino da consumare entro un anno dalla vendemmia (meglio Marzo) o entro due anni (in tal caso meglio Settembre).
Le bottiglie devono essere perfettamente pulite e asciutte, non vanno mai riempite fino al collo (o la dilatazione le farà traboccare o esplodere); dopo aver messo il vino nelle bottiglie bisogna tapparle immediatamente, perché non entri troppa aria. Quasi tutte le bottiglie per il vino sono fatte di vetro scuro per limitare l'effetto delle radiazioni solari ultraviolette, dannose per il vino stesso.
I tappi di sughero per imbottigliare il vino devono essere perfettamente asciutti e sani, devono inoltre essere sterilizzati e ammorbiditi, se sono molto porosi possono essere paraffinati.
Dopo aver versato il vino e aver tappato perfettamente le bottiglie, queste devono essere poste verticalmente su appositi scaffali, in modo che i tappi si adattino perfettamente alle bottiglie e, dopo 48 ore, orizzontalmente, in modo che non resti aria tra tappo e liquido.

....chissà che Sabato pome!!!!
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